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Più attivi, più creativi

Le grandi idee nascono a piedi

Che tu sia un dirigente  di una grande azienda, insegnante, studente, stagista o casalinga, chiunque tu sia e a qualunque cosa tu ti stia dedicando, ti sarai trovato più di una volta a ricorrere alla creatività, che ormai sappiamo non essere solo appannaggio degli artisti. È vero anche che ci sono persone che possiedono un vero e proprio talento, una creatività innata, e che questa si basa su un compendio di capacità intellettuali, conoscenze, idee, personalità, motivazione e contesto che possono dare un qualcosa in più nella vita personale e professionale.

 

Allo stesso modo però, non dobbiamo dimenticare che la creatività è come un  muscolo: più la utilizzi più si sviluppa.

Quindi, non aspettare ancora e portala in palestra.

La mente si distrae e, proprio quando si erano perse le speranze, si trova la soluzione al problema di lavoro o alla questione personale che si stava cercando di affrontare. Secondo i ricercatori Marily Oppezzo e Daniel Schwartz, tra l'altro, l’esplosione di creatività è massima dopo aver camminato. Camminare ha generato due volte più risposte creative rispetto alle persone che erano sedute. E non è finita: la passeggiata ha mostrato di promuovere benefici duraturi, dato che la creatività non è diminuita anche dopo che le persone si erano sedute.

 

L’interessante scoperta arriva dall’Università di Stanford.

Siete in preda all’ansia da foglio bianco? Avete bisogno di un’idea originale per un nuovo importante progetto? Inutile rimanere fermi concentrati di fronte allo schermo del computer: per stimolare la creatività e meglio darsi letteralmente una mossa, alzarsi dalla sedia e fare quattro passi. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition da Marily Oppezzo e Daniel Schwartz, ricercatori dell’Università di Stanford, secondo cui camminare aumenta ben del 60% le capacità di pensiero creativo divergente, quello che genera idee facendoci ragionare sulle possibili soluzioni a disposizione.

Gli autori dello studio sono giunti a questa conclusione coinvolgendo più volte i 176 partecipanti in test specifici per la valutazione di diversi tipi di pensiero creativo. Di volta in volta le condizioni in cui è stato condotto il test variavano. A volte è stato condotto all’aperto, altre volte al chiuso, ma non solo. In entrambi i casi è stata introdotta un’altra variabile; i partecipanti potevano infatti eseguire il test stando seduti o camminando. Valutando l’originalità e l’appropriatezza delle risposte Oppezzo e Schwartz hanno scoperto i benefici del movimento in termini di pensiero creativo divergente. Non solo, i ricercatori hanno anche scoperto che l’effetto è indipendente dal fatto di condurre l’esperimento all’aria aperta o in un ambiente chiuso e che camminare permette a tutti di elaborare almeno un’analogia complessa, impresa che riesce a solo il 50% degli individui se ragionano stando seduti. Diverso è il caso del pensiero creativo convergente – quello che permette, ad esempio, di trovare la parola che accomuna tre termini noti (ad esempio “formaggio” nel caso delle parole svizzero, torta e baita) – che risulta compromesso se mentre si ragiona si è anche impegnati a camminare.

Al momento i meccanismi alla base di questo fenomeno restano sconosciuti. I ricercatori non sanno nemmeno dire se i benefici siano specifici del camminare o comuni anche ad altre attività fisiche di intensità moderata. Tuttavia, come sottolinea Oppezzo “questo studio fornisce un altro buon motivo per attimi di attività fisica durante il giorno, che sia durante l’intervallo a scuola o trasformando un incontro di lavoro in una passeggiata. In questo saremmo più sani, e forse anche più creativi”.

Font > il sole 24ore

 

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